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Si è appreso solo ora, dalla pubblicazione di uno studio scientifico, che le ricerche archeologiche condotte negli anni 2001-2007 nell'area anticamente occupata dal bacino portuale costruito dall'imperatore Claudio (dall'aeroporto di Fiumicino al Tevere) hanno consentito di localizzare la posizione dell'isola artificiale sulla quale era stato eretto l'imponente faro monumentale che segnalava l'ingresso dell'antico porto imperiale. La grande mole di dati acquisiti dai ricercatori, mediante scavi e carotaggi, ha anche permesso di individuare l'intero percorso dei due lunghi moli che delimitavano a nord (molo lungo 1.600 m) ed a sud (1.320 m) il vasto bacino del porto, la cui complessiva superficie è stata calcolata di oltre 200 ettari. E' noto dalle fonti antiche che l'isola sulla quale sorgeva il faro era stata costruita utilzzando, quale nucleo sul quale aggregare l'intera struttura, la gigantesca nave che l'imperatore Caligola aveva fatto costruire per portare da Alessandria il grande obelisco destinato ad abbellire il suo circo, ai piedi del monte Vaticano (obelisco successivamente spostato di poche decine di metri, per porlo al centro della Piazza S.Pietro, ove si trova tutt'ora). Quella nave venne dunque riempita di cassoni di cemento idraulico (la cosiddetta pozzolana), caricati a Pozzuoli, e venne poi affondata davanti all'imboccatura del nuovo porto di Claudio per costruirvi sopra l'intera isola. I risultati cui è pervenuto lo studio degli archeologi è stato valutato molto positivamente, anche perché conferma sostanzialmente sia le fonti antiche, sia quelle rinascimentali che avevano descritto l'antico porto sulla base dei resti che erano allora ancora visibili. Ciò ha consentito di archiviare definitivamente alcune teorie moderne che trovavano credito congetturando delle ipotesi ben diverse. A partire dall'estate 2008 sono già state avviate nuove indagini archeologiche mirate sull'isola del faro, indagini dalle quali è lecito attendersi ulteriori scoperte di notevole importanza. Maggiori informazioni sul predetto studio sono riportate nella pagina "Notizie" del sito "Roma Aeterna" .
Si è appreso solo ora, dalla pubblicazione di uno studio scientifico, che le ricerche archeologiche condotte negli anni 2001-2007 nell'area anticamente occupata dal bacino portuale costruito dall'imperatore Claudio (dall'aeroporto di Fiumicino al Tevere) hanno consentito di localizzare la posizione dell'isola artificiale sulla quale era stato eretto l'imponente faro monumentale che segnalava l'ingresso dell'antico porto imperiale. La grande mole di dati acquisiti dai ricercatori, mediante scavi e carotaggi, ha anche permesso di individuare l'intero percorso dei due lunghi moli che delimitavano a nord (molo lungo 1.600 m) ed a sud (1.320 m) il vasto bacino del porto, la cui complessiva superficie è stata calcolata di oltre 200 ettari. E' noto dalle fonti antiche che l'isola sulla quale sorgeva il faro era stata costruita utilzzando, quale nucleo sul quale aggregare l'intera struttura, la gigantesca nave che l'imperatore Caligola aveva fatto costruire per portare da Alessandria il grande obelisco destinato ad abbellire il suo circo, ai piedi del monte Vaticano (obelisco successivamente spostato di poche decine di metri, per porlo al centro della Piazza S.Pietro, ove si trova tutt'ora). Quella nave venne dunque riempita di cassoni di cemento idraulico (la cosiddetta pozzolana), caricati a Pozzuoli, e venne poi affondata davanti all'imboccatura del nuovo porto di Claudio per costruirvi sopra l'intera isola. I risultati cui è pervenuto lo studio degli archeologi è stato valutato molto positivamente, anche perché conferma sostanzialmente sia le fonti antiche, sia quelle rinascimentali che avevano descritto l'antico porto sulla base dei resti che erano allora ancora visibili. Ciò ha consentito di archiviare definitivamente alcune teorie moderne che trovavano credito congetturando delle ipotesi ben diverse. A partire dall'estate 2008 sono già state avviate nuove indagini archeologiche mirate sull'isola del faro, indagini dalle quali è lecito attendersi ulteriori scoperte di notevole importanza. Maggiori informazioni sul predetto studio sono riportate nella pagina "Notizie" del sito "Roma Aeterna" .
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